Saint Seiya Diaries – Gems e la maledizione di Shion.

3 marzo 1745.

Dal diario di Shion.

——

Oggi è accaduto qualcosa che mai mi sarei aspettato e che mi ha gettato nel panico.

Ero presso Rodorio, come di consueto all’inizio di ogni mese. Come mia abitudine controllavo che gli abitanti del paese avessero tutto ciò di cui avevano bisogno.

La mia visita si stava svolgendo come da abitudine, quando ho avvertito qualcosa di molto, molto potente avvicinarsi addentrarsi nelle vie di Rodorio.

Mi sono diretto verso la fonte di quell’energia finché, alla fine, nella piazza del paese, non mi ritrovai di fronte ad un uomo di circa 50 anni.

Non possedeva un cosmo come un cavaliere o come una Divinità, eppure la forza che sprigionava dal suo corpo era quanto di più forte io avessi mai sentito fino ad ora. Era come se di fronte a me si fosse sprigionata l’intera energia dell’Universo. Un potere di fronte al quale ho avuto dei sentimenti di smarrimento che mai avevo provato, di fronte a nessun nemico.

Non sapevo cosa provare in quel momento, la sola cosa che capii è che quell’individuo, chiunque fosse, era un pericolo imminente. Ho invitato tutti gli abitanti a rifugiarsi nelle loro abitazioni e a non uscire per alcuna ragione e, una volta assicuratomi con lo sguardo che tutti fossero al sicuro, ho cercato, con domande incalzanti, ad identificare quella persona.

Non ottenendo risposta, ho deciso di ritenerlo un nemico e non ho esitato ad attaccarlo con tuttal la forza che avevo in corpo: dovevo difendere la gente di Rodorio e il Santuario.

Sono rimasto stupefatto. Mi era stato detto che il Sacerdote era più forte di qualsiasi cavaliere, secondo solo ad Athena al Santuario, ma quell’uomo, colpendo il suolo con la punta del suo bastone, è riuscito a respingere il mio colpo e ad attaccarmi con una tale veemenza de rompermi sia gli arti inferiori che quelli superiori! Tutta questa potenza con un solo, lievissimo, tocco del suolo fatto con un pezzo di legno! Cosa sarebbe stato di me se il colpo fosse stato più forte?

Mi arresi, senza tentare altri attacchi. Ero ormai pronto all’idea della distruzione mia, di Rodorio, del Santuario e dell’intero pianeta, ma in quel momento il vecchio si avvicinò a me e, passando su di me la sua mano e recitando poche parole in una lingua a me ignota, curò mie fratture.

Fatto questo, questo oscuro personaggio frugò in una sua tasca per estrarne, pochi istanti dopo, un ciondolo d’oro a forma di stella a sei punte.

Non so come sia possibile, ma mi ricordo esattamente tutte le parole che mi disse mentre mi porse quel ciondolo luccicante. Egli disse:

“Il mio nome è Gems. Ti chiedo perdono per aver respinto il tuo colpo e per il dolore che, da questo, è stato cagionato. Purtroppo nessuna forma di vita che per secoli ha soggiornato al Santuario possiede un potere simile al mio, donatomi da colui che servo prima ancora che il luogo che governi fosse costruito. Tuttavia, non sono un tuo nemico, sono un messaggero.”

Rimasi stupefatto da quel che Gems mi disse. Com’era possibile che un essere umano avesse migliaia di anni? Come poteva essere possibile che nessuno al Santuario, in nessuna epoca storica, avesse un potere elevato come il suo? Chi serviva? Quale messaggio era venuto a portare?

Forse capendo la mia volontà di porre direttamente a lui queste e altre domande, Gems pose una mano sulla mia bocca e riprese a parlare.

“Gems non è sempre stato il mio nome, sappi anche questo, ma non ti è dato di conoscere altro oltre quanto su me e il mio Signore. Colui che servo mi ha detto di consegnarti quel ciondolo. Arriverà un giorno in cui riceverai una maledizione molto potente che arriverà dalle più profondità dell’oscurità e contro la quale nulla potranno le tue forze. Quella maledizione, se si avverasse, porterà alla tua morte e alla distruzione di quanto hai finora conosciuto, ma finché terrai con te questo ciondolo, non avrai nulla da temere. Forse, abituato come sei all’uso di grandi armature resistenti e preziosi, un ninnolo come questo potrà sembrarti ben misera difesa, ma non sottovalutarlo. Conservalo come il più prezioso dei tesori.”

Appena udite queste parole, la memoria ha iniziato ad offuscarsi e la mia capacità di memorizzare gli eventi fu quasi azzerata da Gems stesso. Ho in mente solo parole confuse, una profezia riguardante due cavalieri e la caduta di una cometa nel prossimo millennio, ma non mi riesce di ricordare niente di più preciso oltre quanto ho scritto in questa annotazione.

Se non avessi visto la sua potenza e i suoi prodigi, non avrei dato peso alle sue parole…eppure…

Ad ogni modo, questo è stato l’incontro più stupefacente che io abbia mai avuto in tutta la mia vita. Spero di incontrare nuovamente Gems, spero di poter conversare con lui nuovamente. Attenderò il ritorno di questo saggio come si attende il ritorno di un caro amico di lunga data.

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